L’obesità come problema di salute pubblica

Obesità:una malattia cronica

L’obesità rappresenta oggi una delle principali sfide sanitarie globali. A livello mondiale, oltre un miliardo di persone vive con una condizione di obesità; in Italia, la prevalenza riguarda circa il 10% della popolazione adulta, con un trend in progressivo aumento.

Non si tratta di una semplice variazione del peso corporeo, ma di una condizione complessa che incide profondamente sulla salute metabolica, cardiovascolare, ormonale e sulla qualità della vita.

Obesità: una malattia cronica, complessa e recidivante

Da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e la World Obesity Federation definiscono l’obesità come una malattia cronica, progressiva e recidivante, caratterizzata da:

  • eziologia multifattoriale, che coinvolge fattori genetici, biologici, ambientali, psicologici e socio-culturali
  • un quadro clinico definito
  • un aumento del rischio di numerose complicanze metaboliche e sistemiche

Nonostante questo riconoscimento scientifico consolidato, per molti anni l’obesità è rimasta esclusa da un pieno riconoscimento normativo. Un ritardo in parte attribuibile allo stigma sociale che ancora accompagna questa condizione.

Le persone affette da obesità sono state spesso descritte come prive di autocontrollo, “golose” o “pigre”, incapaci di aderire a uno stile di vita sano, alimentando una narrazione colpevolizzante che ha ostacolato l’accesso a cure appropriate e strutturate.

Il riconoscimento dell’obesità come malattia in Italia

Nel mese di ottobre 2025, l’Italia è diventata il primo Paese al mondo a riconoscere formalmente e legalmente l’obesità come malattia cronica, complessa e meritevole di cure a lungo termine.

Questo passaggio rappresenta un cambiamento culturale e sanitario di grande rilevanza. Con tale riconoscimento:

  • è stato definito un quadro normativo per l’identificazione della malattia
  • è stata avviata la successiva attuazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)
  • le persone affette potranno progressivamente accedere a prestazioni sanitarie specifiche, in modo equo e uniforme sul territorio

L’obesità è stata inoltre inserita nel Piano Nazionale della Cronicità, con la previsione di un Piano nazionale di contrasto all’obesità, che porrà particolare attenzione a:

  • prevenzione primaria e secondaria
  • popolazione pediatrica e adulta
  • definizione di percorsi diagnostico-terapeutici regionali

Un ulteriore obiettivo centrale sarà il contrasto alla stigmatizzazione e ai pregiudizi, riconoscendo l’obesità come una condizione clinica e non come una responsabilità individuale.

Le linee guida della Società Italiana dell’Obesità (SIO) 2025

Le Linee Guida SIO 2025 delineano un approccio moderno, integrato e personalizzato alla cura dell’obesità, basato sulle migliori evidenze scientifiche disponibili.

Raccomandazioni valide per tutti i pazienti

Per ogni persona con eccesso ponderale o obesità è raccomandato:

  • un intervento nutrizionale strutturato e personalizzato
  • un intervento cognitivo-comportamentale, fondamentale per il mantenimento dei risultati nel lungo termine
  • la promozione dell’attività fisica e la riduzione della sedentarietà

Indicazioni terapeutiche in base al BMI e alle comorbidità

  • Sovrappeso (BMI 27–29,9) con complicanze correlate al peso È suggerita l’associazione di una terapia farmacologica (farmaci approvati da AIFA) all’intervento medico-nutrizionale, rispetto al solo approccio mediconutrizionale.
  • Obesità di classe I (BMI 30–34,9) È raccomandata la terapia farmacologica associata a quella mediconutrizionale, da preferire alle procedure chirurgiche o endoscopiche.
  • Obesità di classe II (BMI 35–39,9) Si raccomanda come prima scelta la terapia farmacologica in associazione al trattamento medico-nutrizionale. In presenza di comorbidità non adeguatamente controllate, può essere valutato l’approccio chirurgico o endoscopico.
  • Obesità severa (BMI ≥ 40) È indicata la terapia chirurgica, sempre associata a un percorso mediconutrizionale strutturato, da preferire rispetto alla sola terapia farmacologica o endoscopica.

Una nuova visione dell’obesità

Il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica segna un passaggio fondamentale verso una medicina più equa, basata sulle evidenze e libera da stigma. Per le donne, spesso più esposte al giudizio sociale e alle conseguenze psicologiche dell’eccesso di peso, questo cambiamento rappresenta un’opportunità concreta di cura, tutela e prevenzione.

Affrontare l’obesità significa oggi prendersi cura della persona nella sua complessità biologica, emotiva e sociale, con percorsi terapeutici personalizzati e sostenibili nel tempo.

Keyword SEO integrate

obesità malattia cronica, obesità e stigma, obesità in Italia, riconoscimento obesità LEA, linee guida SIO 2025, obesità e terapia farmacologica, obesità e salute femminile, endocrinologia obesità, BMI e obesità

FONTI e riferimenti scientifici:

  • Obesity and overweight – WHO Fact Sheet (World Health Organization) – aggiornato dicembre 2025
  • Legge 3 ottobre 2025, n. 149 – Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità (Gazzetta Ufficiale, 24 ottobre 2025)
  • Società Italiana dell’Obesità (SIO) & Istituto Superiore di Sanità (ISS): le nuove linee guida nazionali pubblicate nel 2025